Esami a distanza

Come comunicato dal Rettore nella nota del 30 aprile 2020 e confermato dal decreto rettorale del 5 maggio 2020, la didattica e gli esami di profitto proseguiranno in via telematica per tutta la sessione estiva. Si valuterà la possibilità di riprendere gradualmente gli esami in presenza, in particolare per numeri limitati di iscritti.

L’Università di Trento ha proposto alcuni scenari che consentono di svolgere a distanza diverse tipologie di esame. Queste modalità tuttavia non possono risolvere tutte le criticità di trasferire le modalità di valutazione tradizionali adottate in presenza. Si suggerisce pertanto ai docenti, quando possibile, di individuare anche modalità diverse di valutazione.

Tutti gli studenti e le studentesse hanno la responsabilità di rispettare i valori generali e delle condotte specifiche previste dal Codice d’onore degli studenti.

Per le due modalità di Esame informatizzato su Moodle con Respondus, i docenti e le docenti devono contattare Didattica Online per chiedere l'attivazione del proprio corso online sulla piattaforma dedicata Moodle-EsamiOnline e per progettare l'intero processo, preferibilmente 3 settimane prima dell'esame.

I colloqui e le sessioni d'esame non possono essere registrati in alcun modo, ad eccezione dell'esame che si svolge su Moodle con Respondus - lockdown browser e monitor, per il quale il sistema registra automaticamente la sessione.

Suggerimenti

Questi scenari non possono risolvere tutte le criticità se si volessero trasferire le modalità di valutazione tradizionali adottate in presenza. In generale, quando possibile e compatibilmente con le specificità di valutazione delle singole discipline, si suggerisce:

  • nei casi in cui le modalità di valutazione normalmente adottate non si adattino ai sistemi proposti, di favorire il più possibile l’esame orale. Gli strumenti adottati per le lezioni a distanza in sincrono e le lauree telematiche si sono rivelati efficaci e facilmente accessibili senza troppa difficoltà da parte della comunità universitaria
  • ricorrere il più possibile a modalità di valutazione miste che prevedano, oltre all’esame scritto, un colloquio orale, almeno per discutere i criteri e l’esito della valutazione della prova scritta
  • di organizzare gli appelli d’esame scritti, per i quali non si prevede il sistema di sorveglianza automatica, suddividendo gli studenti in piccoli gruppi in modo da garantire la sorveglianza a distanza ed evitare eccessivi sovraccarichi di banda all’interno di una sola aula virtuale o meeting (ad esempio: le breakout rooms possono essere una valida soluzione per gli esami orali, meno per quelli scritti per i quali si consiglia di creare più aule virtuali)
  • valutare l’infrastruttura tecnologica di cui dispongono i docenti e gli studenti
  • essere consapevoli che non esistono sistemi di sorveglianza a distanza, anche automatici, che garantiscano completamente l’intercettazione di comportamenti illeciti.

È inoltre importante:

  • ricordare agli studenti e alle studentesse i valori generali e le condotte specifiche previsti dal loro Codice d’onore
  • considerare il disagio e le difficoltà della comunità studentesca, che si trova ad affrontare l’inizio della sessione estiva in un clima di profonda incertezza
  • iniziare a pensare a modalità didattiche innovative (didattica partecipativa, lavori di gruppo, flipped classroom) così come momenti di valutazione in itinere (continuous assessment) soprattutto in vista del prossimo anno accademico.

Per questo, compatibilmente con la priorità di garantire lo svolgimento delle attività didattiche e di valutazione a distanza, l’Ufficio Didattica Online raccoglie le esigenze e supporta la comunità accademica nell’individuare le soluzioni adatte e sostenibili.